sabato 24 settembre 2016

a CRESCERE INSIEME : incontro filosofico La ricerca della felicità

Dopo due splendide relazioni che ci hanno guidato a comprendere l'universo e la nostra evoluzione, concludiamo il percorso con un incontro filosofico sulla felicità. A CRESCERE INSIEME abbiamo descritto il cammino de cosmo e della vita, ora affidiamo al Dr. Domenico Fiorese il racconto della nostra proiezione verso l'autorganizzazione. Lui stesso racconta in queste brevi righe di cosa parlerà, vi aspettiamo con il piacere di rincontrarvi e di salutarci per questa stagione 2016 di CRESCERE INSIEME.
GIOVEDì 29 SETTEMBRE 
a CRESCERE INSIEME ore 21 Sala Commenda a San Mariano 
“La ricerca della felicita’”
L’antica regola del “conosci te stesso”
La rivisitazione degli insegnamenti degli antichi filosofi : lo stoicismo e l’epicureismo ripresi e riutilizzati
L’esempio dell’attivita’ agonistica nella ns. societa’. Il principio della prestazione.
Il cognitivismo e l’importanza delle delle opinioni e degli schemi cognitivi : “non sono i fatti che ci fanno soffrire ma
Le opinioni che abbiamo dei fatti”
“Il carattere dell’uomo e’ il suo destino” : un antico aforisma ancora attuale
Il ruolo dei desideri e la possibilita’ di realizzare le proprie potenzialita’
Un nuovo “disagio della civilta’” ?
Domenico Fiorese

martedì 20 settembre 2016

Il Cielo allo specchio: incontro con le foto planetarie di Giancarlo Millucci

Il proposito di questo incontro e' una personale elaborazione di come si e' evoluta la percezione e l'immaginario del  cielo con i suoi astri,  dall'antichita' alle più moderne interpretazioni. Il percorso si snoda prevalentemente fra immagini e fotografie cercando quei riscontri che un astrofilo con un minimo di esperienza e di mezzi puo' raccogliere anche dai cieli di Corciano, grazie ai progressi delle ottiche, della fotografia digitale e dell'informatica.
Vi aspetto Giovedì 22 alle 21 alla Sala della Commenda di San Mariano ( accanto a Biblioteca Rodari ) 

       Giancarlo  Millucci ( Ingegnere e Astronomo )




venerdì 9 settembre 2016

La teoria dell'evoluzione: evoluzione di una teoria - Danilo Zampini a CRESCERE INSIEME


L’idea, quasi universalmente accettata, che la diversità degli organismi viventi dipende dalla propagazione di tutte le specie da una progenitrice primordiale, possiede ormai da molto tutti i connotati di una teoria.
Cosa è una teoria? In quale modo un’idea, un’intuizione si trasformano in un complesso di “certezze plausibili”? Perché è importante perseguire la “plausibilità”? Si tenterà una narrazione di questi argomenti attraverso la storia e gli sviluppi di uno dei più importanti complessi logici e sperimentali che prese avvio alla fine del 1800, e ancora oggi continua ad accumulare dati a supporto della spiegazione di come (e perché?) il nostro pianeta sia popolato da forme viventi che nascono, crescono, si riproducono e in alcuni casi tentano di schematizzare razionalmente il mondo che le circondano.

DR. DANILO ZAMPINI ( Facoltà di Veterinaria - UNI PG ) 
GIOVEDì PROSSIMO 15 SETTEMBRE a CRESCERE INSIEME
SALA DELLA COMMENDA ( Accanto a Biblioteca Rodari ) SAN MARIANO ORE 21

lunedì 5 settembre 2016

Riprende CRESCERE INSIEME di Ment&corpo: appuntamenti da non perdere !

Carissimi Amici di Ment&corpo, ben ritrovati dopo queste vacanze.
Come promesso CRESCERE INSIEME  riprende dopo la pausa estiva con una salve di incontri con relatori eccezionali e argomenti accattivanti
APPUNTATEVI  LE DATE !
iniziamo giovedì 15 SETTEMBRE ORE 21, con un appuntamento imperdibile. Il Dr. Danilo Zampini Biologo Fisiologo della Facoltà di Veterinaria ci parlerà dell' Evoluzionismo, con la chiarezza e concretezza con cui trattiamo gli argomenti a Crescere Insieme.  
Vi aspettiamo numerosi alla SALA DELLA COMMENDA, San Mariano accanto alla BIBLIOTECA RODARI

sabato 4 giugno 2016

Controllo sì o no?

Oggi volevo confrontarmi con voi su un aspetto particolare della relazione educativa, il controllo (eccessivo o carente) dei genitori sui propri figli.
Nei miei colloqui con i genitori o quando mi capita di osservarli nelle relazioni con i propri figli,  a volte mi trovo di fronte a comportamenti poco funzionali,  che alla lunga rischiano di creare problemi anche seri. Sto parlando, ad esempio, di due atteggiamenti opposti, come quello di lasciare il bambino "libero" di fare, giustificando ogni comportamento, anche inadeguato, con il fatto che "Sono bambini, bisogna capirli", oppure, al contrario di chi ne controlla e indirizza ogni movimento come se avesse il timore che il bambino possa dimostrarsi inadeguato e commettere continui errori.
Nel primo caso in realtà il messaggio che viene percepito dal bambino non è affatto di libertà, come potrebbe sembrare, ma più facilmente di "abbandono", e rischia di tramutarsi in un senso di lontananza o solitudine. Così i bambini lasciati " liberi" diventano presto dei piccoli selvaggi incapaci di stare alle regole che l'ambiente richiede, quindi in continuo conflitto con il mondo circostante, genitori "libertari" compresi.

Nel secondo caso l'apprensione genitoriale e le richieste continue che il bambino sente su di se', da un lato diventano opprimenti e gli comunicano insicurezza e senso di incapacità, dall'altro gli tolgono creatività e iniziativa,  rischiando di renderlo un mero esecutore, timoroso di qualsiasi emozione proveniente da se stesso.
In entrambi i casi i danni che il bambino subisce vanno oltre qualsiasi previsione del genitore, che agisce sempre in buona fede e con le migliori intenzioni. Ma come si sa, con le migliori intenzioni si possono ottenere i peggiori risultati...
Quale sarà allora il giusto atteggiamento da tenere ? C'è una risposta chiara e univoca?
La parola magica, come sempre è "Responsabilizzazione"  quella verso cui il bambino va indirizzato fin da subito, e che invece manca sia nel primo che nel secondo modo di approcciare il bambino.
Ma come sempre, mi piacerebbe avere anche le opinioni di voi genitori  in proposito, e conoscere le difficoltà che incontrate. Affrontandole insieme si possono risolvere, quindi vi invito a contattarmi su questo blog oppure al mio indirizzo mail.
M. Sara Sanavio

mercoledì 11 maggio 2016

Che genitore sei ?

Giovedi 5 maggio alla Commenda di S Mariano c'è stato l'incontro dal titolo "Educhiamoci ad educarli", in cui si è parlato di educazione, in una prospettiva il più possibile lungimirante e libera da schemi e preoccupazioni fuorvianti  che ai giorni nostri condizionano molti genitori, portandoli a comportamenti poco produttivi  per se' e per i figli. 
In particolare si è sottolineata l importanza di avere degli obiettivi educativi per i propri figli ( una meta a cui tendere) e la competenza per raggiungerla ( saper guidare piuttosto che rincorrere), mentre molti genitori oggi sembrano più preoccupati di garantire un benessere immediato ai loro bambini piuttosto che creare una prospettiva di crescita vera. A questo proposito è stato sottolineato come la gratificazione e la frustrazione siano entrambe fondamentali in educazione, e come l'una non possa esistere senza l'altra, se non creando gravi danni. 
Ma tu che genitore sei? Ti lasci condizionare prevalentemente da ciò che il bambino chiede in modo estemporaneo o hai un tuo modello educativo di riferimento  a cui ti attieni ? Proviamo a capirlo attraverso l'adesione all una o all'altra di queste linee guida:
Ho degli obiettivi educativi che perseguo anche se possono non piacere
Mi adatto e assecondo la volontà dei miei figli

Se mi chiede qualcosa valuto che sia opportuno
Se mi chiede qualcosa tendo a concedere

Quando gli/le chiedo qualcosa pretendo lo faccia
Vorrei che facesse, insisto, ma spesso non ottengo

Gli faccio capire che ci sono doveri oltre che diritti
Do molto e chiedo poco o niente


Se litiga con qualcuno lo porto ad assumersi le sue responsabilità
Se litiga con qualcuno intervengo sempre per difenderlo



È' evidente che chi ha prevalentemente uno stile educativo di tipo A ha un' idea precisa di ciò che è adeguato o inadeguato in campo educativo, mentre il modello di tipo B rispecchia il comportamento di una persona che lascia fare senza porsi troppe domande. 
Ma tutto ciò' presenta o no dei rischi per i bambini che dovremmo educare? Possono i bambini educarsi da soli, o, in mancanza di una guida solida, perseguono semplicemente  il principio del piacere? E quali rischi comporta tutto ciò?
Mi piacerebbe avere qualche parere in proposito, per avviare un dialogo su questi temi così importanti, che riguardano il benessere dei bambini, ma di riflesso l'intera società. Aspetto risposte, commenti, esempi personali, esperienze...
A presto!

M. Sara Sanavio




domenica 1 maggio 2016

Vi aspetto a Crescere Insieme Giovedì ore 21

Giovedì a Crescere Insieme torno a parlarvi di rapporto con i figli con un incontro dal titolo "Educhiamoci ad educarli", proprio come il titolo di questo blog che coglierò l'occasione per presentarvi....
Penso che spunti di riflessione siano importanti per capire come essere efficaci nell'educare i propri figli e come evitare molte trappole che spesso ci portano fuori strada.Spesso crediamo che le cose vadano in un certo modo semplicemente perché sono così, mentre non ci rendiamo conto del fatto che sono le nostre convinzioni e le nostre azioni a creare funzionalità o disfunzionalità, positività o negatività. Quando abbiamo la responsabilità di crescere dei figli è fondamentale sapere che anche con le migliori intenzioni si può andare nella direzione sbagliata, e allora è bene correggere il tiro...Per questo è importante incontrarsi, per poter ascoltare proposte e indicazioni, capire come cambiare, confrontarsi rispetto a dubbi e difficoltà, e provare davvero a crescere insieme anche come genitori......
VI ASPETTIO GIOVEDì 5 MAGGIO ORE 21 SALA DELLA COMMENDA a San Mariano.... conto di incontravi....
M. Sara Sanavio