martedì 19 luglio 2011

Non so quale notizia sia peggiore

Martedì 19 Luglio commemorazione della strage di via d'Amelio in cui morì Paolo Borsellino


Quel 19 luglio del 92 ero in Sicilia, appena arrivato sulla costa di levante per qualche giorno di mare. La notizia ci congelò. Con mio figlio Francesco eravamo stati il giorno precedente proprio a Palermo per omaggiare Giovanni Falcone, ucciso il 23 maggio dello stesso anno, portando con noi e appendendo al cosiddetto Albero di Falcone - un albero che ornava l'entrata del palazzo in cui viveva - un quadro del magistrato con su scritta una frase che mi era scaturita di getto riflettendo sul suo sacrificio:
"LA COERENZA NEL PROPRIO DOVERE FINO AL CORAGGIO DI NON ARRENDERSI MAI"
Quindi quel pomeriggio ascoltammo attoniti la notizia dell'uccisione anche di Paolo Borsellino; ci guardammo paralizzati e ci abbracciammo forte perchè ci sembrò impossibile che lo Stato potesse essere messo all'angolo ancora una volta costretto a perdere due grandi, enormi magistrati antimafia nel giro di qualche mese.
Allora non credevamo di poterne uscire. Oggi scopriamo che a volere quella strage fu un pezzo di Stato fatto da gente che ancora oggi è al potere.
A distanza di tanto tempo non so ancora capire quale sia la notizia peggiore: il sacrificio di suoi servitori o la criminalità dei suoi governanti... per questo nostro, povero e precario Stato.
AntArt

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