martedì 14 febbraio 2012

Insegnare a saper perdere

La vicenda di Genova con le due prime donne politiche che si ribellano alla sconfitta, una minacciando di abbandonare la politica e l'altra inveendo contro tutti, mi offre spunto per approfondire il tema di come affrontare una "sconfitta".
Spesso i ragazzi dinanzi ad una sconfitta tendono a dramatizzarne la portata e a viverla come un fallimento personale: capita nelle relazioni fra amici, a scuola, in amore...
Occorre insegnare a saper perdere: li aiuterà a crescere e a diventare "adulti", non tanto come noi, ma molto meglio di noi !
Da un insuccesso non può dipendere tutta la stima e la considerazione che si cerca in sé,  e più ancora, dagli altri.
Saper perdere è un segno di maturità perchè dimostra la capacità di dare il giusto valore alle cose, tutte le cose che ci circondano e non solo quella in gioco in quel frangente. Spesso questa "adultità" manca agli stessi adulti, e questo è un brutto esempio per i ragazzi.
E' importante affrontare questo tema con i figli affinché si preparino alle sonore batoste che la vita riserva sempre e impareranno a ridimensionarne la portata e a superare la sofferenza riuscendo a guardare oltre. Non arrovellarsi tanto sui perchè ma piuttosto sul come uscirne e risollevarsi è una lezione di vita che non dovrebbe mancare in un processo educativo.
A nessuno piace perdere ma quando succede sarebbe importante ripartire subito comprendendo la dinamica dell'evento ma subito dopo anche cosa sia possible fare  per costruire un' alternativa positiva che, possibilmente, conduca ad una affermazione.
Quello che importa, da genitori, è saper suggerire da subito, ben prima che il fatto succeda, un modo per rialzarsi da una caduta, per ricominciare dopo un inciampo, per continuare a lottare per il gusto di affermarsi e non di sfidare per un senso di rivincita o di vendetta.
...ma presto ne riparleremo a Scuola per Genitori; per ora godetevi questa chicca di quegli anni:

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