martedì 26 giugno 2012

Sentimenti e sessualità

  Giovedì 28 giugno alle 18 alla CLU di Ellera tratterò l'argomento "sentimenti e sessualità"
Cercheremo di. fare chiarezza dentro di noi e con i nostri figli su un argomento difficile da affrontare ma altrettanto inevitabile per dare un contributo fondamentale alla loro crescita.
I sentimenti non sono un orpello, sono l'essenza della vita: i figli hanno diritto di sapere, e sapere da gente fidata come sono i loro genitori.
Di voi si fidano e, dietro le inevitavbili ritrosie e pudori, di cui capiremo meglio il significato e come superarli, sentono la necessità di una parola chiarificatrice sulle tante domande, ansie e paure, insicurezze e dubbi che li preccupano fin dalla adolescenza.
Proveremo a capire il loro "sentire" e quale ruolo affidare al fare e al "provare".
Affronteremo l'argomento della scelta del linguaggio utile a parlare anche di cose riservate ed intime.

So che è caldo e partecipare a un incontro simile non attira... ma vi aspetto ugualmente perché conosco la vostra sensibilità e il vostro attaccamento al bene dei vostri figli.
Antonio Artegiani

martedì 12 giugno 2012

mio figlio è fatto così…

  • dinanzi ad un atteggiamento irrequieto...
  • alla regola non rispettata....
  • alla difficoltà di distoglerlo/a da Tv e Playstation...
  • a capricci insistenti e ripetuti...
  • a mancanze di rispetto nei confronti degli altri, grandi e piccini che siano...
  • alla difficoltà di educarlo/a, come vorremmo o penseremmo che fosse giusto...
ci trinceriamo, spesso, dietro la scusa "mio figlio è fatto così".

Eppure sappiamo bene che non è vero: quando nacque era totalmente dipendente da noi, come una spugna tutto ha assorbito da noi, da allora in poi per tutta l'infanzia.
Siamo noi che l' abbiamo allevato/a e accudito/a, ed ora ?  Possiamo fare finta che si sia costruito da solo  carattere e personalità ?
E' troppo facile scaricare sui figli tutte le difficoltà di gestione dei loro comportamenti.

E se invece riflettessimo che sono così per tutto quello che...
  • abbiamo permesso, favorito, gratificato, penalizzato, inibito dei loro comportamenti,
  • abbiamo suggerito con i nostri atteggiamenti e con le esperienze che abbiamo concesso
  • abbiamo condizionato con i nostri interventi, atteggiamenti, modi di fare, pensare ed essere...
allora capiremmo che il nostro ruolo è stato determinante.

Certo anche i figli hanno una parte di responsabilità nel modo di crescere interagendo con i genitori in un modo o in un altro, ma il problema è che i genitori si riconoscano in quello che hanno prodotto, evitando di pensare che le pecche dei propri pargoli siano frutto del destino, del fato avverso, della genetica che si è messa di traverso.

E' importante, allora, che con un po' di umiltà riconoscessimo che " MIO FIGLIO/A L'HO RESO/A COSI'" ( e non "è così " )  e DA QUI RIPARTIRE per correggere gli errori sapendo dosare FERMEZZA EDUCATIVA e  CAPACITA' DI COMPRENSIONE, che sono i due direttrici su cui dovvrebbe svilupparsi il ruolo genitoriale...


Sbagliare è concesso a tutti, saper recuperare l'errore appartiene a pochi, per questo è bene mettersi nell'ottica di "imparare" a rimettersi in discussione e ripartire sempre.

tratto da "A.Artegiani "Genitori si può"

martedì 5 giugno 2012

Impariamo a non subire

Proviamo a conoscerci di più:
iniziamo con capire cosa ci disturba di più da parte degli altri:
Ccolpevolizzazioni       X divieti

J  imposizioni           = giudizi
 Vrifiuti          
K sopraffazioni

Riconoscere le nostre emozioni negative
ci aiuta a capire cosa ci turba e, magari, perché; 
ci aiuta a fare pace con le insofferenze che ci creano tensione;
ci permette di individuare coloro che attentano alla nostra serenità;

fatto questo possiamo tentare una via di uscita:
1) riuscire ad esprimere il proprio disagio responsabilizzandone l'artefice
( che, sapendolo, potrebbe provare anche a cambiare ) 
2) ridimensionare il significato e la portata del "torto" ricevuto, imparando a inquadrarlo per quello che é non per quello che ci appare
3) se le soluzioni precedenti non riescono non resta che allontanarsi dalla persona molesta, e preferire la vicinanza delle persone più positive con noi

( tratto da "Incontro all'Amore" di Antonio Artegiani )