martedì 12 giugno 2012

mio figlio è fatto così…

  • dinanzi ad un atteggiamento irrequieto...
  • alla regola non rispettata....
  • alla difficoltà di distoglerlo/a da Tv e Playstation...
  • a capricci insistenti e ripetuti...
  • a mancanze di rispetto nei confronti degli altri, grandi e piccini che siano...
  • alla difficoltà di educarlo/a, come vorremmo o penseremmo che fosse giusto...
ci trinceriamo, spesso, dietro la scusa "mio figlio è fatto così".

Eppure sappiamo bene che non è vero: quando nacque era totalmente dipendente da noi, come una spugna tutto ha assorbito da noi, da allora in poi per tutta l'infanzia.
Siamo noi che l' abbiamo allevato/a e accudito/a, ed ora ?  Possiamo fare finta che si sia costruito da solo  carattere e personalità ?
E' troppo facile scaricare sui figli tutte le difficoltà di gestione dei loro comportamenti.

E se invece riflettessimo che sono così per tutto quello che...
  • abbiamo permesso, favorito, gratificato, penalizzato, inibito dei loro comportamenti,
  • abbiamo suggerito con i nostri atteggiamenti e con le esperienze che abbiamo concesso
  • abbiamo condizionato con i nostri interventi, atteggiamenti, modi di fare, pensare ed essere...
allora capiremmo che il nostro ruolo è stato determinante.

Certo anche i figli hanno una parte di responsabilità nel modo di crescere interagendo con i genitori in un modo o in un altro, ma il problema è che i genitori si riconoscano in quello che hanno prodotto, evitando di pensare che le pecche dei propri pargoli siano frutto del destino, del fato avverso, della genetica che si è messa di traverso.

E' importante, allora, che con un po' di umiltà riconoscessimo che " MIO FIGLIO/A L'HO RESO/A COSI'" ( e non "è così " )  e DA QUI RIPARTIRE per correggere gli errori sapendo dosare FERMEZZA EDUCATIVA e  CAPACITA' DI COMPRENSIONE, che sono i due direttrici su cui dovvrebbe svilupparsi il ruolo genitoriale...


Sbagliare è concesso a tutti, saper recuperare l'errore appartiene a pochi, per questo è bene mettersi nell'ottica di "imparare" a rimettersi in discussione e ripartire sempre.

tratto da "A.Artegiani "Genitori si può"

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