martedì 11 settembre 2012

Primo giorno di Scuola: un inizio solenne

Cari Genitori,
domani inizia un nuovo anno scolastico e vorrei suggerirvi un atto solenne da dedicare ai vostri figli: SCRIVETE LORO UNA LETTERA.
Qualunque età abbiano sapranno apprezzare ! E' solo questione di linguaggio.
Comiciate raccontando le emozioni quelle che state vivendo ora con loro e quelle che vivevate alla loro età..
Sia una lettera solenne perchè la Scuola è una cosa seria per tutti dai 6 ai 18 anni: è la grande opportunità che questa società dà loro per poter contare nella vita, e la conoscenza si costruisce giorno dopo giorno dal primo all'ultimo.
Non lasciate che le cose importanti vengano dette solo nelle dichiarazioni ufficiali delle autorità, di solito lasciano il tempo che trovano, fatelo anche, e soprattutto, Voi.
Sappiate trasmettere una tensione emotiva nuova legata alla vostra capacità di saper condividere ( con discrezione ), aiutare ( senza sostituirsi) , partecipare ( e non controllare ) .
Prendete solenne impegno di evitare le solite raccomandazioni, scontate e inutili, gli interrogatori quotidiani su cosa hanno fatto a scuola e la verifica giornaliera dei compiti..
Promettete di lasciare un margine alla loro discrezionalità per fargli esercitare il senso di responsabilità, di impegnarvi ad essere stimolo e guida per capire l'atteggiamento da tenere di fronte alla vita, di provare ad aiutarli nel saper interpretare e fare tesoro delle esperienze che faranno, di ascoltare le loro passioni quando e come vorranno svelarvele.
Così sarete una risorsa veramente indispensabile alla loro crescita e ve ne ringrazieranno a tempo opportuno.
Inserite nella lettera i vostri intendimenti affinché si accresca la loro consapevolezza di come vorreste essere accanto a loro, cosìcché, quando non vi riuscirà sapranno perdonarvi la debolezza e magari ricordarvi i buoni propositi.
Non abbiate paura di svelare né le vostre intenzioni, né tantomeno, le vostre emozioni... è così che si crea empatia e i figli ne hanno bisogno per rafforzare il proprio senso di appartenenza alla famiglia come nucleo intimo di persone che tendono alla condivisione.
So che il difficile è proprio essere "seri" con i propri figli perchè riesce più facile fare i paternalisti, gli iperprotettivi e trattarli da "ancora piccoli", incapaci di intendere e di volere le cose serie e solo giocare e divertirsi. Invece hanno sì diritto ad essere spensierati ma non troppo.
Per iperproteggerli a volte li rendiamo disadattati e questo è un mondo che gli chiede conto molto prima che a noi ed è un bene che imparino ad essere responsabili sin da piccoli.
Considerateli una forza "lavoro" della casa, e non evitategli impegni e mansioni in ossequio al loro status di studenti: non ne riceverete nè aiuto né studio. C'è tempo per fare tutto: in casa, per lo studio, per il gioco, per il tempo libero: sapersi organizzare è anche esso un modo per crescere.A una certa età non possiamo più accettare che stiano al seguito ma dentro la famiglia, e questo dobbiamo dirglielo.
Chiedete anche a loro di indicarvi cosa si aspettano da voi per aiutarli a crescere. Fare unità con loro è importante: sentitevi uniti rispettandovi e confrontandovi, vi darà la forza per raggiungere meglio i traguardi che vi ponete.
Non siate disponibili solo a dargli soldi, pagargli "vizi", e concedergli "ozi".Accompagnarli ovunque perchè non perdano nessuna opportunità è un finto sostegno: hanno bisogno di imparare a compiere scelte, piccole o grandi che siano: non va fatto tutto va fatto ciò che piace. ( A questo proposito è bene riflettere sul legame fra doveri e piaceri, ma lo affronterò in una prossima occasione sebbene sia strettamente collegato al tema della Scuola ).

Vi auguro proprio che l'inizio della Scuola sia per la vostra famiglia un momento di riflessione e di intendimenti reciproci per ricominciare un anno con un concorso di idee, di valori, di significati esistenziali che faccia della famiglia una risorsa utile per tutti coloro che ci con-vivono.
Buon anno scolastico a voi e ai vostri figli.

Antonio Artegiani

1 commento:

  1. Grazie del buon consiglio Antonio.
    Scritta la lettera e consegnata ai rispettivi figlioli: tutti e due si sono sentiti investiti di un impegno importante e si sono sentiti considerati da mamma e papà.
    Sentire il loro 'grazie'!!! è stato di aiuto anche per noi genitori e guardare i loro occhi ed i loro sorrisi ci ha fatto ritrovare e condividere la crescita,la speranza,l'unione.
    Ancora grazie Antonio.

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