giovedì 8 novembre 2012

Dalla parte degli ultimi, per cambiare davvero

Il mondo pensa che il progresso e l' evoluzione dipenda dai potenti e dai ricchi, ma costoro si sentono degli arrivati e tenderanno sempre a conservare non a progredire, a mantenere non a conquistare. In realtá é grazie agli ultimi che riusciremo a crescere, grazie alla loro forza di riscatto, di ribellione e di conquista di ció che non hanno: sono loro la grande forza propulsiva del mondo. Dare loro ascolto, sostegno e risorse, vuol dire rimettere in gioco il mondo e dare forza al cambiamento. Come diceva Walter Benjamin:
« è solo per merito dei disperati che ci è data una speranza »

É con questa speranza che accolgo la rielezione di Barack Obama con l' augurio che sappia cogliere le istanze degli ultimi e portarle alla ribalta di questo nostro mondo spesso così disattento e sordo al grido di emancipazione e di riscossa dei più deboli e dei meno tutelati. E che sia di esempio per tanti altri.... anche per noi !

Penso che il mondo avrebbe bisogno di ritrovare il senso di un simile impegno socio-politico. Anche noi a breve voteremo, sarebbe importante capire prima possibile quali candidati hanno questa sensibilitá e il coraggio di assumere un simile impegno. La gente sa fiutare bene  l' autenticitá del messaggio politico anche se enfatizzato da un inevitabile spirito di propaganda elettorale. Lo ha giá fatto con De Magistris, con Pisapia... quando, votandoli, volle premiare la qualitá del messaggio ma sopratutto la affidabilitá del proponente. Anche lí, come per Obama, ci furono manifestazioni di grande entusiasmo e un senso  liberatorio segno che un popolo ci si ritrovava e sentiva espresse le istanze di cambiamento e di riscossa sociale di cui era animato.  Sarebbe bene che sin da ora cominciassimo a seguire le proposte politiche in campo sapendole distinguere in base alla loro forza propulsiva verso il cambiamento e  il rinnovamento.
AntArt

Nessun commento:

Posta un commento