martedì 6 novembre 2012

Quel turpiloquio, che delusione !

Grillo ha molti meriti nell'azione poltica che sta portando avanti, ma quello che mi sembra intollerabile è l'aggressione verbale con cui ha trattato Federica SALSI.
Devo ammettere che quando l'ho vista a Ballarò mi era tanto paiciuta da portarmi a considerare in modo più accattivante, perchè ingentilito e addolcito, il MoVimento rispetto ai messaggi a volte grevi e ruvidi del capo indiscusso.
Non ho avuto nemmeno il tempo di riflettere su questo, cioè su cosa sia il M5S nella sua più vera espressione, quella dei suoi eletti che si rapportano ogni giorno con il quotidiano governo delle città, che Grillo stesso mi ha smontato con quella brutta e vecchia uscita di stile maschilista retrivo sul punto "G". E poi sono venute tutte le ingiurie inacettabili e gratuite che sdono piovute immotvatamente e con acredine scomposta su Federica e che Lei stessa ha denunciato ieri in consiglio comunale.
Che brutto atteggaimento nei confrotni della Donna Salsi e nei confronti delle donne in genere, quel richimare impropriamente e inopportunamente un elemento della loro fisiologia sessuale. Aveva l'occasione di dimostrarsi all'altezza del compito cui aspira, si è manifestato per quel che è, ciarlatano e vile, perchè ha aggredito una donna semplice e aggraziata con parole scomposte e offensive, aprendo poi un varco a quelli più intransigenti e facinorosi tra le fila del suo movimento.
MI DISPIACE, MA UN MOVIMENTO CHE SI CANDIDA A ENTRARE IN PARLAMENTO COME GRANDE NOVITA', ASSOLUTA ALTERNATIVA AI PARTITI, NON PUO' PERMETTERSI SIMILI  SCIVOLONI. 
Penso che a Grillo abbia nuociuto più tutta questa levata di scudi e questa veemenza gratuita che qualche eletto ospitato nei talk-show, e che spesso gli ha procucrato più favori e apprezzamenti di quanto lui stesso sappia fare. Comunque a loro le loro scelte, io, per parte mia, preferisco optare per chi dà più garanzie di rispetto e di affidabilità tanto più se propone un reale rinnovamento e cambiamento di classe dirigente e di programmazione politica.
AntArt 

Nessun commento:

Posta un commento