venerdì 11 gennaio 2013

Giovani costruttivi: ne abbiamo bisogno in questa nostra rivoluzione civile

Un memorabile discorso all'apertura dell' anno accademico di Parma, segno di quanto i giovani abbiano coraggio e convinzione, chiarezza e determinatezza, dimostrando di saper cogliere le istanze profonde dei cittadini ( notate la lunghezza dell'applauso finale del giovane e l'assoluta assenza di applausi al M.Rettore ).
I tempi sembrano maturi per una svolta che porti le nuove generazioni ad assumere la loro parte di responsabilità civile e politica nella gestione di questo nostro paese, dopo i danni permessi dai loro padri. Questa riflessione trans-generazionale può essere di aiuto anche a noi genitori per capire meglio come offrire ai figli il supporto adeguato per aiutarli a crescere e a responsabilizzarsi dandogli credito e spazi in cui cimetarsi.

1 commento:

  1. Parole,parole,parole...un rettore che parla di condivisione come questo tizio qui,non convince affatto;gli toglierei il mantello ,il collo di pelliccia ed il medaglione e gli farei visitare ,come diceva bene il giovane con il suo discorso,l'università,ossia la realtà,ma c'è da aspettarsi che nè il rettore qui conosciuto brevemente,(ma tanto basta),nè gli organi e le organizzazioni delle varie realtà operative nei settori sociali(scuole,ospedali,fabbriche,eminenze della chiesa,politici )sapranno rinunciare ai vari privilegi e sappiano veramente condividere i bisogni dei singoli individui-persone della comunità umana tutta ,per adoperarsi a fare qualcosa per un bene comune e per un futuro migliore per tutti.C'è bisogno di una evoluzione o di una tensione evolutiva diversa.

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