martedì 7 maggio 2013

12 NUOVI PARAMETRI VERI per UNA VITA ECOSOSTENIBILE

Per lasciare ai nostri figli un mondo migliore che li accolga e li faccia vivere meglio con se stessi e con gli altri in un ambiente salutare e benefico, riportiamo una proposta di riflessione inviataci da Mauro Boschi e Aldo Rondoni su i nuovi parametri utili per una vita Eco-sostenibile analizzando vari settori della vita sociale italiana: salute, istruzione e formazione, lavoro e conciliazione dei tempi di vita, benessere economico, relazioni sociali, politica e istituzioni, sicurezza, benessere soggettivo, paesaggio e patrimonio culturale, ambiente, ricerca e innovazione, qualità dei servizi.
Paesaggio e patrimonio culturale 
Soffre per mancanza di risorse e di controlli che facciano rispettare le norme. Destiniamo a questo settore spesa pubblica solo per lo 0,4% del Pil contro lo 0,8% di Francia e lo 0,6% di Spagna. L'abusivismo edilizio ha raggiunto proporzioni che non trovano riscontro in Europa: nel Sud ogni 100 abitazioni 30 sono costruite illegalmente. Le persone che giudicano in evidente stato di degrado il paesaggio dove vivono sono il 18,3% (il 20,7% tra i più istruiti).
Ambiente
Quasi il 2% del territorio è gravemente inquinato. Ci sono 57 Sin (Siti contaminati di interesse nazionale), nessuna regione si salva. Ai primi posti Campania, Lazio e Piemonte. Nel 2011 nei capoluoghi il limite di inquinamento dell'aria è stato superato in media per 54 giorni.
Benessere economico
Ammortizzatori sociali e solidarietà familiare tamponano la crisi, ma la povertà aumenta. Crescono i divari: nel 2011 il 20% più ricco aveva un reddito 5,6 volte superiore a quello del 20% più povero, era il 5,2% nel 2008. Sale il livello di concentrazione della ricchezza: il 10% al top ha il 45,9% del totale (44,3% nel 2008). Il 18,8% delle famiglie riceve aiuti in denaro o natura.
Istruzione e formazione
L'Italia è in ritardo in Europa. Neet in aumento: i giovani (15-29 anni) che non lavorano e non studiano sono in media quasi il 23%: in Campania e Sicilia più del 35%. Il livello culturale dipende da quello dei genitori e la scuola non riesce a riequilibrare lo svantaggio di partenza.
Qualità dei servizi
Migliora, ma l'Italia resta distante dall'Europa. In Calabria e Sicilia più di una famiglia su quattro continua a non avere l'acqua regolarmente. Nel Paese un terzo dell'acqua si perde per strada. Ancora peggio i rifiuti: il 46% viene smaltito in discarica (93% in Sicilia, 7,7% in Lombardia) mentre è l'1% in Germania, Paesi Bassi, Svezia e Austria. Nelle carceri ci sono 140 detenuti ogni 100 posti disponibili, il 43% senza condanna definitiva contro una media europea del 27%. Trasporti: gli italiani dedicano in media un'ora al giorno agli spostamenti. Al primo posto Roma con 88 minuti.
Relazioni sociali
L'Italia è uno dei Paesi Ocse con i più bassi livelli di fiducia verso gli altri. Solo il 21% ritiene che gran parte della gente sia degna di fiducia, contro il 33% Ocse, il 60% in Danimarca.
Benessere soggettivo
La quota di italiani che dichiara alti livelli di soddisfazione rispetto alla propria vita scende dal 46% del 2011 al 35% del 2012. Valori inferiori al Sud e tra chi ha una istruzione bassa.
Politica e istituzioni
Ambito di primaria importanza per il benessere della società. Purtroppo in Italia esso si segnala in negativo. «Sfiducia nei partiti, nel Parlamento, nei consigli regionali, provinciali e comunali, nel sistema giudiziario. Una sfiducia trasversale che attraversa tutti segmenti della popolazione, tutte le zone del Paese, le diverse classi sociali», dice il rapporto. Misurando da 1 a 10 il grado di fiducia dichiarato dai cittadini, all'ultimo posto troviamo i partiti con 2,3, quindi il Parlamento con 3,6, le amministrazioni locali con 4, la giustizia con 4,4. Raggiungono la sufficienza solo le forze dell'ordine con 6,5. Meglio di tutti i vigili del fuoco con 8,1.
Lavoro
Causa crisi è sceso il tasso di occupazione e di stabilizzazione per i precari. Sale invece la quota lavoratori sovraistruiti rispetto a quello che fanno. Ci sono meno occupati che nel 2008. Un lavoratore a termine su cinque lo è da più di 5 anni. Aumentano i working poors a causa dei bassi salari.
Sanità
Siamo tra i più longevi al mondo, ma senza una buona qualità della vita, soprattutto le donne anziane e i meno istruiti. I giovani si avvicinano pericolosamente al modello di consumo di alcol del Nord Europa. Siamo troppo sedentari, fumiamo troppo e mangiamo poca frutta e verdura.

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