venerdì 3 maggio 2013

COSA è UNA BANCA ETICA

Da MauroBoschi e AldoRondoni riceviamo e volentieri pubblichiamo questa nota  

BANCA ETICA PERCHE'
Queste realtà rappresentano l'8% del Pil e non è poco!
Banca Etica, al pari delle altre, è una banca che rischia, ma allo stesso tempo che ha sofferenze molto basse, segno che queste realtà possono davvero accedere al credito e onorarlo.
Perché sono socia di Banca Etica
 Qualcuno di voi è socio, conosce questa realtà?
Informazioni su http://www.bancaetica.com
Essere soci di Banca Etica non significa, nella maggior parte dei casi, essere ricchi azionisti (per i privati, di solito, il minimo è 5 azioni per un totale di 277 euro), ma semplicemente appoggiare una realtà che a sua volta sostiene i soggetti cosiddetti "non bancabili" e anche tutte le realtà che operano per la salvaguardia dell'ambiente, che sono impegnate nell'agricoltura biologica, nel lavoro coi disabili, o nel miglioramento della qualità della vita della collettività.
 Banca Etica è nata dal basso, è un istituto di credito a tutti gli effetti, è una banca popolare. Ha la sua sede a Padova, 16 filiali in Italia e un buon numero di banchieri ambulanti che operano nel territorio, dove non ci sono filiali. Si può avere un conto corrente, il mutuo per la casa o prestiti vari, per finanziare il proprio impianto fotovoltaico, per ristrutturare casa o per far studiare i figli. Io, oltre ad essere socia, ho il conto corrente ed è pure economico rispetto ad altri. Ho il bancomat, la carta di credito, l'home banking. 
Qualunque persona ha un conto corrente e forse anche più di uno.Il rapporto con la banca di famiglia è una cosa si dà per scontata. Nella bufera finanziaria che ci ha portato alla crisi che stiamo vivendo, come famiglie consapevoli che fanno ogni giorno delle scelte per la casa, per i figli e che ogni giorno hanno a che fare con il denaro, non è banale affrontare una piccola riflessione su come agiscono le banche a cui affidiamo i nostri stipendi e, per chi ne ha, i nostri risparmi. Ché è sempre più difficile avere un gruzzoletto, si sa, ma non è di questo che voglio parlarvi.
Qualche giorno fa il Gas di cui faccio parte ha organizzato un incontro con Banca Etica, sul tema della crisi finanziaria, per capire qualcosa di più. Di questa banca, assieme ad altri 36 mila cittadini, sono socia da ormai dieci anni. Qui voglio solo segnalare perché e qual è il senso di questa banca piccola e alternativa, che vi invito a conoscere.
Tutto normale, sul lato operativo. E poi, se ti capita di andare in filiale, ci trovi un angolino con i giochi per i bambini, che non guasta, ecco.
Solo per farvi capire che in questa banca non c'è "magna magna", ma impegno vero e concreto, vi dico solo che il rapporto tra lo stipendio più alto e quello più basso, tra i collaboratori, è di 1 a 4. Nelle altre banche è di 1 a 500. Vi pare che sia gente che ci marcia? A me no, sinceramente. Ma non è questo il punto.
Non sono un'esperta, ma non serve esserlo, per comprendere che Banca Etica è una banca diversa, che pone l'interesse di tutti al centro, anche quello di soggetti come le cooperative, gli enti no-profit, le associazioni, a volte le parrocchie o i gruppi scout, o le realtà che gestiscono i terreni confiscati alle mafie, di tutti coloro che hanno una funzione sociale estremamente importante, senza le quali la società avrebbe difficoltà a tirare avanti. 
Partecipare come soci fa la differenza, rispetto ad essere semplici correntisti (che già comunque è un primo passo per avvicinarsi) perché Banca Etica ha bisogno di rafforzare il capitale sociale e crede nella collaborazione e nella partecipazione delle persone che la sostengono.
Questa banca in pratica è nata per  il terzo settore e i soldi per crearla li hanno messi i cittadini o le persone giuridiche (imprese, comuni, associazioni, cooperative) che hanno deciso di sostenerla.I soldi dei soci hanno creato il capitale sociale, che permette alla Banca di esistere prima di tutto e di fare il suo lavoro: dare credito, cioè dare fiducia.
Banca Etica lo fa con trasparenza: è l'unica banca che pubblica sul suo sito i finanziamenti alle persone giuridiche. Cioè, in pratica, ti dice a chi dà i soldi e perché. Credete che sia una cosa banale? Non lo è proprio, è un segnale di incredibile apertura e di trasparenza, che elimina qualsiasi dubbio o sospetto sull'uso del denaro. Per quale motivo le altre banche non lo fanno? Beh, ciascuno si può rispondere da solo.
Questo è il motivo per cui, anni fa, invitata da un caro amico, ho scelto di diventare socia. Non perchè io sia ricca, tutt'altro, ma perché credo anche io che l'interesse di tutti sia quello più alto.
Spero in futuro di tornare su questi argomenti e di approfondirli, magari con l'aiuto di qualche esperto  .
Qualcuno di voi è socio, conosce questa realtà?
Informazioni su http://www.bancaetica.com
 Pubblicato da Mestieredimamma il 5 marzo 2012 



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