martedì 10 settembre 2013

Domani ricomincia il futuro

Domani si torna a scuola: un momento importante per recuperare le energie disperse in tanti rivoli dedicati in estate al tempo libero, agli hobby, alle nuove esperienze, alle scoperte che, spesso, l'impegno dello studio non permette di fare.
Ora è venuto il momento di ripartire, dopo questo pit-stop prolungato, occorre recuperare risorse e prepararsi, ma prima abituiamoli a fermarsi un attimo a riflettere e fare il punto: capire cosa lasciano e caricarsi di voglia e tenacia per ricominciare a costruire il proprio futuro. Non sarà facile, né leggero ma necessario per ritrovarsi poi più cresciuti e più soddisfatti di sé. Se ci sarà bisogno dovranno sapere di poter contare sui propri genitori ma non perché si sostituiscano a loro ma per condividere le emozioni più forti e più intense, quelle che hanno bisogno di più spalle per essere sopportate, comprese, elaborate. Occorre saper re-indirizzare le attenzioni sulla costruzione di sé.
Noi genitori siamo chiamati a sostenere bambini o ragazzi in questo impegno: raccogliamo da loro stessi le emozioni che accompagnano questo periodo, seguiamoli nelle loro incertezze e nei buoni propositi, nel piacere di ricontrarsi con i propri amici, nei timori del nuovo che dovranno affrontare, nella fatica che dovranno compiere per portare a compimento, positivamente, quest' altra irripetibile occasione di apprendimento e di crescita che è LA SCUOLA.
Agli insegnanti un benevolo e sentito augurio che la loro "scuola" sia davvero una "SCUOLA" a caratteri cubitali, di quelle che formano gli alunni sul piano delle relazioni oltreché sul piano delle nozioni. Una Scuola  capace di offrire ogni giorno occasioni di scambio e di crescita, costruendo rapporti ed educando ad ascoltarsi per capirsi e farsi capire, una scuola che accolga e non sia soltanto esaminatrice ma "Maestra", di vita, di cultura, di civismo, di emancipazione perché è così che si formano le nuove generazioni ma soprattutto è di questo spirito che hanno bisogno i nostri figli e il nostro Paese.