mercoledì 17 dicembre 2014

Figli, Genitori e SocialNetwork

Domani affronteremo i cambiamenti della societa e come i social network hanno cambiato la nostra modalità relazionale, concentrandosi sulle dinamiche che vengono a crearsi e che hanno modificato nei tempi recenti la relazione genitori figli.

A Scuola per Genitori, GIOVEDÍ 18 dicembre, incontro sul tema "GIOVANI E SOCIAL NETWORK" con Dr.Francesco ARTEGIANI, psicologo sessuologo
LIBRERIA CLU - Ellera di Corciano per info 075/5171801


lunedì 1 dicembre 2014

Le paure non ci spaventano più !

Spesso proviamo paure nei confronti di eventi e situazioni che coinvolgono noi o i nostri figli. Occorre conviverci o ci sono strategie utili per affrontarle e gestirle evitando che siano loro a suggerirci cosa fare, comportamenti viziati che spesso, troppo spesso, sono alla base di errori di scelte personali e di atteggiamenti educativi ?
GIOVEDÌ 4 Dicembre  a SCUOLA PER GENITORI, Libreria CLU-Ellera ore 18, la Dr.ssa Maria Sara Sanavio, psicologa, Psicoterapeuta Strategica affronterà questo argomento aiutandoci a capire come gestire strategicamente le paure nostre e dei nostri figli.
Vi aspettiamo.


mercoledì 26 novembre 2014

PER QUESTO MI CHIAMO GIOVANNI

Girando per le scuole e incontrando ragazzi e genitori mi accorgo che in pochi parlano in casa di Loro !
Loro sono le vittime della giustizia, quelli che per affermare la legalità hanno accettato di non abbassare la guardia costasse quel che costasse.... e alla fine gli è costata la vita.
Uso la figura di Giovanni Falcone  come paradigma  di uno, ahimé, lungo stuolo di uomini e donne che hanno immolato la propria esistenza per un ideale: penso che in famiglie che si pongono nell'ottica di educare i propri figli su valori fondanti della convivenza civile questo argomento debba essere trattato... parlarne, raccontare le loro vite per rinforzare la memoria ed evitare che muoia con loro anche la loro testimonianza.
Ne parlo io che mi ritengo di gran lunga incapace a solo a pensare certi gesti per me. per questo certe testimonianze di così alto valore civile, educativo, morale, me sembrano dei macigni nella storia di questo Paese.... per questo non voglio perdere occasione per citarli, per porli al centro di una riflessione e riconoscerli come "eroi civili", Loro malgrado, di una civiltà che non voglio che muoia sotto i colpi di una cultura del qui ed ora, della superficialità e basta, piena di tutto ciò che è caduco e disattenta a molte cose che contano. Non lasciamo alle  nuove generazioni solo macerie dell'usa e getta, ma anche il ricordo, la storia, la memoria di uomini e donne "vere" che hanno calpestato questa terra "davvero" e per essa non hanno esitato a perdere la vita pur di contribuire a costruire un Paese decente. A noi l'impegno di onorare questo Loro lascito... per noi, per i nostri figli, per i nostri nipoti...
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Un libro per conoscere e poterne parlare: "PER QUESTO MI CHIAMO GIOVANNI" di Luigi Garlando, bello, facile, emozionante...da leggere e proporlo ai nostri figli, i nostri alunni.  

lunedì 24 novembre 2014

il nostro manifesto perché CRESCERE SIA POSSIBILE


Dopo il bell'incontro di giovedì mi sembra importante lasciarvi una specie di manifesto-decalogo delle competenze genitoriali sul piano dell'aiuto alla crescita. Spero vi possa essere utile nel difficile ma importante e gratificante impegno genitoriale. Tutto serve per chiarire le idee e un canovaccio può sempre essere utile per fare ordine e con il tempo può diventare un richiamo e una guida da consultare nei momenti più critici in cui si cerca di ripartire e serve una carica in più.... buon lavoro ! 

COSA FARE per FARLI CRESCERE:
  1. Stimolarli nel riconoscere le proprie inclinazioni, attitudini, predisposizioni, talenti 
  2. Assicurare il confronto delle idee, opinioni, convinzioni sospendendo il giudizio
  3. Rinforzare la loro capacità critica con cui interpretare la realtà che li circonda
  4. Concedergli spazi di manovra circoscritti ma liberi, per sperimentare le capacità di autogestione
  5. Stimolarli ad essere autonomi nelle piccole-grandi scelte quotidiane
  6. Offrire attenzione e ascolto alla narrazione delle loro emozioni, anche con il silenzio, sapendo attendere i tempi
  7. Svolgere il ruolo di guida con discrezione e autorevolezza aiutandoli ad arricchire vocabolario e interessi
  8. Raffreddare le spinte competitive pur sostenendo una sana e misurata ambizione
  9. Richiamare e testimoniare il rispetto delle regole e del principio di autorità
  10. Vivere in casa serenamente parole e gesti della affettività
Gli incontri di Scuola per Genitori continuano
Giovedì 4 dicembre ore 18
Dr.ssa Sara Sanavio
Gestire le paure: nostre e loro.
Libreria CLU - Ellera 

martedì 11 novembre 2014

Primo tema: CRESCERE SI PUÒ

Giovedì 20 novembre vi aspetto al primo appuntamento di Scuola per Genitori 2015 - anteprima. Parleremo di cosa vuol dire crescere e come facilitare questo compito dei figli evitando di contrastarlo con atteggiamenti protettivi e comportamenti che rinforzano le dipendenze e limitano le loro autonomie. Insieme ragioneremo su cosa sia possibile fare oggi, su quali difficoltá incontriamo ogni giorno come genitori, su come incamminarsi sulla strada della autonomia superando paure e titubanze.
Lo faremo partendo da alcuni spunti che sto preparando per voi, ne discuteremo insieme dando più spazio al dialogo e al confronto, come ho chiesto quest'anno ai prossimi relatori di Scuola per Genitori che vorrei fosse sempre più un gruppo di apprendimento e di aiuto reciproco.
Spero di vedervi e rivedervi in questa occasione. Appuntatevi 20 novembre 2014, LIBRERIA CLU, Elllera ( di fronte al Cash Cash ). Per info 075/5171801


martedì 21 ottobre 2014

La felicità dei nostri figli è nelle nostre mani

Sii felice, vorremmo augurare ai nostri figli appena nascono. Eppure non riflettiamo che protagonisti di quell'augurio siamo proprio noi genitori, sin da subito e per molti anni, prima di cedere a loro il "testimone" della loro esistenza. E' allora che qualche adolescente più riflessivo si spinge oltre e chiede a sé e a qualcun altro in classe se le persone non felici abbiano  genitori poco affettivi: io rispondo che sì, probabilmente non hanno avuto, in tempo utile, la percezione di essere importanti....sentendosi amati e considerati. Questa può essere una mancanza significativa per un figlio !





Allora proviamo a correggere il tiro destinando attenzioni e disponibilitá ai nostri figli, non regalandogli cose, ma dedicandogli tempo e azioni efficaci per farli sentire:
  • amati, cioè accettati così come sono, con un amore gratuito, che non chiede nulla in cambio.
  • ascoltati nelle loro necessitá più profonde, non solo acoontentati nelle necessità quotidiane 
  • importanti e non barattabili con altri, con cose o situazioni
  • responsabilizzati nelle attività di loro competenza, senza fargli sconti nè fare al posto loro
  • affidabili affidando loro risorse, compiti, libertà di cui chiedere conto.
Diamoci da fare con gradualitå ci riusciremo, ma  cominciamo da subito, non c'é tempo da perdere !

mercoledì 4 giugno 2014

Entusiasmante conclusione del progetto ViViTi 2014

Oggi si è concluso un altro anno scolastico in cui abbiamo lavorato con i ragazzi nel progetto ViViTi, un progetto che da anni propongo, con successo, nelle scuole medie come laboratorio delle emozioni affinché i ragazzi crescano con più consapevolezza e sappiano affrontare la vita investendo su se stessi in termini di impegno personale, di convinzione nelle proprie potenzialità, di valorizzazione dei sentimenti.In una parola, appunto: viversi !
E' stata una giornata intensa e profonda a Scuola U.Foscolo di Perugia dove i ragazzi hanno restituito al Preside, Prof. Leone Chiotti, agli insegnanti e ai genitori intervenuti ciò che avevano elaborato come frutto del lavoro in classe.
E' stato importante sentire dalla loro voce ciò che hanno acquisito degli input ricevuti sui temi della identità, adolescenza, pubertà, dinamiche di gruppo, emozioni, sentimenti e sessualità. Ed è stato sorprendente anche scoprire che intuitivamente hanno colto benissimo il senso profondo e valoriale dei temi affrontati.
Di ciò ringrazio i Professori attraverso le Coordinatrici del Progetto Prof. Antonella Lillo e M.Assunta Sforna, senza il cui impegno non sarebbe stato possibile una elaborazione così puntuale e profonda. Soprattutto, però, faccio tesoro della favolosa lezione che mi hanno offerto i ragazzi, a modo loro, con parole adatte ad esprimere concetti profondi e ben sedimentati, espresse anche in forma di poesia,  e con emozioni non celate a dimostrazione di aver colto l'importanza di questa opportunità di crescita.
Di questo li ringrazio tutti a partire da Lorenzo, Sofia, Giada, Alessandra, Sara, Laura e la straordinaria Giulia e tutti gli altri che hanno dimostrato quanto sia importante, utile e indispensabile investire su questi figlioli, su questa generazione che in molti dipingono scombinata e che invece dimostra sempre più una capacità di orientamento e di risposta positiva se e quando viene sollecitata e stimolata.
Per questo cari genitori, dobbiamo capire che non è possibile perdere ulteriore tempo: rimboccarsi le mani e guidare i figli verso una maggior consapevolezza di sé richiede impegno e investimento nella relazione educante affinché non disperdiamo inutilmente quel poderoso e sacrosanto tesoro che la natura ci ha affidato sin dalla loro nascita. Credo che la primavera di questo Paese possa essere serenamente affidata a loro se noi genitori, insegnanti, educatori, nonni saremo all'altezza di sostenerli nel loro cammino di auto-maturazione rendendoli capaci di sapere, ma soprattutto saper essere per riuscire a valorizzare appieno la propria esistenza per quanto vale.  

N.B.: proverò nei giorni prossimi a pubblicare le foto dei loro elaborati, per cui pregherei i Prof. che leggono di fotografarli e inviarli a questo blog ( l'indirizzo mail lo trovate nella colonna a sn. ) 

venerdì 23 maggio 2014

Oggi raccontiamo ai nostri figli la storia di un eroe civile del nostro tempo...

... chi tace e chi piega la testa muore ogni volta che lo fa, chi parla e chi cammina a testa alta muore una volta sola.
Giovanni Falcone


Quei giorni a Palermo sventolavano questi messaggi dai tanti lenzuoli appesi alle finestre. 
Era una emozione fortissima fra rabbia e speranza.  

Qualcuno avrà notato nel mio Studio questo poster: è la frase che il cuore mi ha suggerito quando allora seppi la tragica notizia, 22 anni fa, e avevo bisogno di elaborarla ... 
Fu il tentativo di cogliere il senso profondo di una esistenza umana e professionale, di una sete di giustizia come Giovanni Falcone ha saputo mirabilmente incarnare. 
La ripropongo con un moto spontaneo di gratitudine che manterrò sempre

C'è anche questo bellissimo libro che racconta la avvincente storia di questo Giudice 
con le parole giuste per essere colta, nella sua essenza ideale, anche dai bambini. 
Non perdiamo l'occasione di potergliela raccontare in casa a scuola. 
Regaliamogli il libro e leggiamolo insieme facendo in modo che anche nostro figlio o figlia  idealmente possa chiamarsi Giovanni come il piccolo protagonista del libro 
  

giovedì 15 maggio 2014

Disturbi del Comportamento Alimentare: come intuire, come intervenire

I Disturbi del Comportamento Alimentare sono in ascesa in termini di incidenza, ma quel che conta di più è che spesso i genitori non li sospettano minimamente e comunqnue si sentono impreparati dinanzi ad un problema che ha radici lontane e soluzioni tutte da costruire.

Genitori informati possono fare molto riuscendo ad intuire il problema sin dalle prime avvisaglie per poterlo affrontare prima possibile
prima mi accorgo prima intervengo... ma come ?
ne parleremo insieme con la
Dr.ssa M.Sara Sanavìo
a SCUOLA PER GENITORI
GIOVEDì 22 alle 18 - Libreria CLU tel. 0755171801
 "Anoressia e bulimia in famiglia: strategie per intuire e intervenire in famiglia"
Vi aspettiamo, passate parola.... 

martedì 29 aprile 2014

L'importanza dei genitori

Cari genitori, sarebbe importante ammettere con i nostri figli che gran parte del loro carattere, della loro personalità è responsabilità nostra.
Tutti noi, a conti fatti ci troviamo nella strana condizione di incidere più sulla formazione dei figli che sulla nostra: anche noi abbiamo ereditato dai nostri genitori quel che abbiamo potuto, poi, spendere nella vita, di buono e di difficile.
Infatti, quando si impara a capire qualcosa, con l'adolescenza, i giochi sono bel che fatti e non resta che prenderne atto e ripartire da lì per cercare di aggiustare il tiro, di consolidare la struttura, di superare le insicurezze e difetti..., e questo sì è compito dei figli, ma tutto quel che è avvenuto prima, le architravi della personalità, non sono farina del loro sacco, ma fortemente influenzate dal nostro agire di genitori, nel bene e nel male.

Per capire quanto questo sia vero basterebbe fermarsi a riflettere sul passato, a riannodare gli eventi della nostra vita, ad analizzare la "consecutio temporum" della nostra infanzia, quel che è successo e ciò che lo ha provocato e capiremmo tante cose, forse utili anche oggi.  Ci ritroveremmo tutta questa verità accorgendoci di quanta influenza hanno avuto i comportamenti, le inibizioni, gli stimoli e gli errori dei nostri genitori nella costruzione del nostro "io". 


E' così che potremmo scoprire che i genitori hanno più responsabilità di quanto immaginino, sulla formazione dei propri figli, e la loro tendenza a colpevolizzarli per come sono è solo in parte giustificata: è il ciclo naturale della vita e ne dobbiamo prendere atto prima possibile per sbagliare meno possibile.


Sono importanti, allora, le esperienze affettive che ci permettiamo con i nostri figli, attraverso le quali loro svilupperanno le sensibilità giuste per interagire con se stessi e con gli altri, è importante la nostra capacità di responsabilizzarli in tempo debito e contenerli in modo equilibrato, né troppo né troppo poco, aiutarli a costruire la loro stima credendo in loro e permettendogli di sperimentarsi, abituarli all'ascolto delle proprie emozioni e a valorizzare i sentimenti...e soprattutto abituarli a fare i conti con il limite.
Buon lavoro.

martedì 25 marzo 2014

Oltre i pregiudizi

Sempre più spesso assistiamo da parte dei media, della società ad una comunicazione discriminante e svalutante dell'essere persona. Gli stereotipi di genere permeano la nostra cultura e la nostra società ed inevitabilmente influenzano il ruolo educativo che i genitori costruiscono con i propri figli.
Da qui nascono tanti e tali disagi nelle relazioni  da produrre in qualcuno un malessere che spesso chiude in sé e a volte sfocia in atti esasperati come fughe, alienazioni, violenze, dettati dalla disperazione che produce il non sentirsi accettati per come si é.
Ë importante oggi porci queste domande e cercare delle risposte che ci aiutino a educare ad una cultura aperta e includente, a crescere figli capaci di affrontare le sfide di questo nostro tempo.
Educare oltre il pregiudizio per non restarne imbrigliati né come vittime né come fautori. 
Per questo tema cosí caldo e attuale vi aspettiamo giovedï a Scuola per Genitori per parlarne insieme con la guida di Francesco ARTEGIANI, psicologo sessuologo.
GIOVEDÍ 27 MARZO ORE 18 LIBRERIA CLU di Ellera, per info tel.0755171801

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lunedì 24 febbraio 2014

Le paure non spaventano più !

Prossimo incontro a Scuola per Genitori - 27 febbraio ore 18 - Libreria CLU
Dr.ssa M.Sara Sanavìo - psicologa psicoterapeuta: "Le paure di bambini e adulti. Come gestirle per non farsene schiacciare".
Le paure fanno parte dell'esperienza di ciascuno, bambini e adulti, e sono essenziali per la nostra sopravvivenza:  in questo senso e' importante riconoscerne l'utilità. Esse però rappresentano anche un'esperienza molto sgradevole, che spesso si vorrebbe evitare per noi stessi e per i nostri figli, che vorremmo vedere felici, o almeno sereni.
Non sempre questo riesce, e a volte ci si trova invischiati in una sorta di circolo vizioso in cui la volontà' e la razionalità' non sembrano funzionare, e le paure prendono il sopravvento contro ogni ragionamento logico. Infatti la paura rappresenta la parte più istintiva e irrazionale dell' essere umano, l'emozione forse più ancestrale. Come fare allora per non esserne travolti? E possiamo fare qualcosa per aiutare i nostri figli a superarle?
In questo incontro affronteremo questo argomento anche con il contributo dei presenti e cercheremo soluzioni per trasformare i limiti in risorse e per aiutare davvero noi stessi e i nostri figli a vivere in modo più sereno.
M.Sara Sanavìo

martedì 4 febbraio 2014

PROGRAMMA DI SCUOLA PER GENITORI 2014

Dopo la pausa invernale torna Scuola per genitori con il programma 2014.
Scuola per Genitori è una attività della Associazione di promozione sociale "ment&corpo" di Perugia.
Si accede a Scuola per Genitori associandosi a ment&corpo. La quota annuale per il 2014 è fissata a 25 Euro ( chi ha fatto la pre-iscrizione nel 2013 è in regola per la partecipazione).
Speriamo che molti di voi scelgano di partecipare e contribuire alla diffusione di questa importante iniziativa. di sostegno alla educazione e alla relazione con i figli, unica nel suo genere ad allungarsi per tutto il tempo dell'anno scolastico e permettere, così, quella continuità capace di incidere positivamente sulla efficacia dell'iter formativo.

L'iniziativa si svolge con incontri monotematici fatti di input didattici e di scambi di esperienze con relatori esperti delle varie materie:se ne ottiene un importante risultato sia sul piano delle conoscenze che sul piano pratico delle competenze utili alla messa in pratica di quanto appreso ( Know-how genitoriale ).
Da 15 anni ci dedichiamo volontariamente a questo impegno prima nelle varie scuole che lo richiedevano ora,da qualche anno, nella unica sede ufficiale della "scuola" che è la Libreria CLU di Ellera di Corciano, presso la quale è possibile iscriversi, per info tel. 075/5171801

giovedì 30 gennaio 2014

Milano, binario 21.
L'atrocità di un delirio di massa costringe bambini, donne e uomini alla umiliazione prima dell'annientamento. Essere condannati in virtù di uno status e non di una scelta è la più assurda quanto violenta idea di persecuzione.
Non posso e non voglio dimenticare...

e non lasciamo che i nostri figli non sappiano,
perché non avevamo né voglia, né tempo, né coraggio di raccontare la sofferenza che molti uomini hanno inferto a moltitudini di persone innocenti ( impossibile anche da credere se per difendersi dalla colpa di un tale oltraggio qualcuno ha ancora la sfrontatezza di negare o la spudoratezza di riesaltarne le gesta )    


lunedì 27 gennaio 2014

Non essere MAI indifferente

Dai primissimi giorni dell'avvento al potere di Hitler si cominciò a organizzare un vasto sistema di campi di concentramento per lo sterminio o lo sfruttamento schiavistico di categorie sociali o etniche non gradite al Nazismo. Si cominciò nel 1933 con l'eliminazione fisica di malati di mente e portatori di handicap, per poi passare a zingari, omosessuali, ebrei e oppositori politici.
Il sistema poté svilupparsi grazie all'indifferenza  dei tedeschi e delle altre nazioni, che erano  al corrente di quanto stava avvenendo.
Si calcola che il numero di persone uccise nei campi di sterminio si aggiri tra i 12 e i 13 milioni, di cui circa la metà erano ebrei, solo in quanto tali.
Nei territori occupati, i Nazisti poterono compiere questo sterminio avvalendosi della collaborazione di simpatizzanti locali, infatti per un esercito invasore non è facile individuare gli appartenenti a un gruppo sociale, etnico, politico o religioso se non c'è collaborazione da parte di qualcuno del luogo che ne fornisca nomi e indirizzi. 
In Italia la deportazione degli ebrei verso i campi di sterminio nazisti cominciò solo dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, ma si avvalse della piena collaborazione dei fascisti della Repubblica di Salò che fornirono nomi e indirizzi ai Nazisti e che parteciparono in prima persona alle operazioni di cattura. 
La Repubblica di Salò gestiva inoltre diversi campi di smistamento come quelli di Borgo San Dalmazzo, Fossoli e Bolzano, e decine di punti di raccolta e tortura noti come ville tristi di cui manca un censimento completo. [ tratto da Wikipedia ]


Per non dimenticare che i carnefici e i malvagi, la mafia, i criminali,i prepotenti hanno sempre la possibilità di agire grazie all'indifferenza degli altri... Insegniamo ai nostri figli a non dimenticare, a non essere mai indifferenti, nel confronti di piccole e grandi prepotenze. 
Oggi 27 gennaio, giorno della memoria, prendiamo il serio impegno con noi stessi di vigilare affinché il dolore, le sofferenze degli altri non passino inosservate nei momenti di verità che è importante creare nel dialogo con i nostri figli...perché anche oggi si compiono spesso soprusi e prepotenze nei confronti dei più deboli, che dovremmo imparare a non abbandonare, a non lasciare mai troppo soli.

martedì 21 gennaio 2014

Raccontare il bene

Un mese e mezzo fa incontrando i ragazzi di una terza media che non conoscevano né Falcone né Borsellino perché, dichiararono, né i genitori né i loro insegnanti gliene avevano mai parlato, chiesi loro che tornando a casa ponessero ai propri genitori questa domanda: << perché non mi hai mai parlato di eroi civili che hanno dato la vita per un'Italia più giusta ? >>
Lo proposi per lanciare il sasso nello stagno provando a stimolare un intervento educativo familiare più corposo in ambito di valori civici e legalità. Di lì a qualche giorno mi arrivarono alcune mail dai genitori che apprezzavano e qualcuna ringraziava del mio modo di interpretare il mandato educativo datomi dalla scuola. Fui contento di essere capito e condiviso perchè ritengo doveroso e importantissimo che i giovani siano illuminati, nella loro crescita, anche da testimonianze così significative di persone che hanno pagato con la vita la coerenza ai propri valori e al proprio mandato sociale, lavorativo, morale.
Penso che genitori e insegnanti, adulti di riferimento per l' educazione dei ragazzi, debbano impegnarsi per non banalizzare il dialogo con i propri figli limitandolo al mero scambio di accordi sul da farsi o chiedendo informazioni sull'andamento scolastico. Parlare del più o del meno con i ragazzi non basta ad interpretare il ruolo educativo genitoriale, e nemmeno raccomandare o predicare modalità di comportamento.
I valori appassionano attraverso la testimonianza concreta diretta o raccontata.
I nonni, solitamente, lo fanno e sono ascoltati e apprezzati: hanno tempo per raccontare molte più cose con una narrazione che appassiona, e i nipoti ne sanno ricavare lezioni di vita.
Penso che gli educatori debbano sforzarsi di trasmettere ai giovani il messaggio di coerenza e di coraggio che molti italiani hanno incarnato nella propria vita, come servitori dello stato, della comunità, della legalità: ce ne sono, putroppo, molti sparsi fra le fila di magistrati, forze del'ordine, civili, gente coume: Falcone, Borsellino, Scopelliti, Livatino, Cassarà, Giuliano, Montano e tutti gli altri morti a causa delle mafie, ma anche uomini giusti come Giorgio Ambrosoli, Padre Puglisi, Walter Tobagi, Giorgio Bachelet, Giorgio La Pira, Pio La Torre e giù fino ad arrivare agli eroismi dei tempi passati,Salvo D'Acquisto e le altre Medaglie d'Oro del tempo della guerra e tutti gli eroi della nostra storia patria, senza i cui sacrifici noi tutti non saremmo ciò che siamo.
I nomi sono tantissimi e ognuno può scegliere le storie più avvincenti da racconatre ai propri ragazzi... ma quello che non può fare è scordarsi di loro e tralasciare questo compito. I giovani hanno diritto di sapere il bene, il coraggio e gli eroismi per non pensare che questo Paese sia stato costruito sul niente o sul malaffare o sul tornacontismo, che oggi, ahimé dilaga e può creare sbigottimento e senso di precarietà.
L'Italia ha una storia ricca e onorevole sta a noi educatori saperla raccontare appassionando i giovani. Quando io ci provo a scuola vedo ragazzi attenti e stupiti, appassionati da queste storie e ne resto colpito: auguro anche a voi di provare la stessa emozione e sentirsi fieri dei propri ragazzi e della storia di questo Paese.

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Domenica sera in quella splendida trasmissione che cura Fabio Fazio è stato dedicato un angolo al ricordo di Rocco Chinnici, magistrato parlermitano ucciso dalla mafia, nel giorno del suo compleanno: l'efficace Pif ha sintetizzato in modo chiaro ed emozionante l'ansia dei giovani e il loro diritto a sapere.
Posto quindi questo clip perchè è particolarmente toccante.  E' un invito a tutti noi a non tarlasciare mai il racconto della vita degli uomini giusti, non è mai superfluo, non è mai scontato..


martedì 14 gennaio 2014

SCUOLA: ancora troppo da fare...

Mentre i politici indugiano su botte e risposte autorferenziali la messa in sicurezza delle scuole viene rinviata con una trascuratezza impressionante sia dal Governo che dalle amministrazioni locali.
I figli che sono la nostra risorsa più cara e l'investimento più prezioso di un Paese rischiano ogni giorno con i propri insegnanti perché qualcuno ha pensato di spendere in ben altro modo, se non addirittura spartirsi, quei soldi preziosi.
I genitori non possono non farsi sentire..

Riportiamo lo sconfortante rapporto annuale sullo stato di salute delle scuole perchè nessuno possa poter dire "non me ne ero accorto".

La situazione delle strutture della scuola italiana non è migliorata e continua ad essere in uno stato di permanente emergenza sul fronte degli interventi e della messa in sicurezza. È quanto emerge da Ecosistema scuola 2013, il rapporto annuale di Legambiente sulla qualità delle strutture e dei servizi della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado di 94 capoluoghi di provincia, che scatta una fotografia dai toni chiaroscuri che mostra quanto sia urgente intervenire: «Oltre il 60% degli edifici scolastici sono stati costruiti prima del 1974, data dell'entrata in vigore della normativa antisismica. Il 37,6% delle scuole necessita di interventi di manutenzione urgente, il 40% sono prive del certificato di agibilità, il 38,4% si trova in aree a rischio sismico e il 60% non ha il certificato di prevenzione incendi».
 
Nel 2012 l'investimento medio per la manutenzione straordinaria ad edificio scolastico è stato di 30.345 euro contro i 43.382 del 2011. Nel nord la media degli investimenti per la manutenzione straordinaria è quasi tre volte quella del sud, nonostante vi sia una maggiore necessità di interventi nel meridione legata anche alla fragilità del territorio, al rischio idrogeologico, sismico e vulcanico. 
 
Le esperienze modello: Trento, Bolzano, Firenze, Milano, Trieste, Lecce,  Pordenone, Reggio Emilia, Parma, Verbania, Forlì, Sondrio e  Brescia sono le città che investono di più in manutenzione ordinaria e straordinaria. 
Tra le grandi città la prima è Torino (13esima) seguita da Firenze (25esima e in calo), Milano sale al 33esimo posto e Napoli raggiunge il 37esimo, diventando prima tra le grandi città del sud. A guidare la classifica sulla qualità dei servizi e dell'edilizia scolastica è l'Emilia Romagna con 4 città tra le prime 10
La grande novità di quest'anno è il trend positivo nell'uso delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica.
Prato si distingue per l'installazione di impianti di energia rinnovabile.
A Piacenza dove nelle mense scolastiche si presta una particolare attenzione nella gestione dei pasti, grazie alla fornitura da parte di una cooperativa agricola di produttori piacentini di prodotti genuini e a km zero.
Da greenreport.it
 


martedì 7 gennaio 2014

Buona fortuna e largo ai giovani

Ricominciamo oggi un nuovo anno di impegni importanti con e per i figli.
La scuola ricomincia e speriamo che non sia solo una ripresa di tipo didattico ma che ritrovi la sua antica e indispensabile vocazione educativa e culturale:abbiamo bisogno di nuove generazioni capaci di ridare vita ad un paese in grado di rialzarsi e non solo economicamente.
Abbiamo bisogno di forze giovani che con entusiasmo ci facciano ricredere in questa comunità che si chiama Italia.
Ci vogliono energie nuove che ci permettano di guardare al futuro gettando lo sguardo oltre l'ostacolo, oltre il disastro culturale di questi anni in cui abbiamo bruciato idealità e valori sull'altare del profitto e, purtroppo, dello sfruttamento e del "sisalvi chi può", lasciando a terra i feriti di una guerra fratricida in cui i più furbi sono scappati con il bottino e i più deboli, socialmente ed economicamente, hanno e stanno pagando un conto altissimo di disagio e di povertà.
Abbiamo perso il senso di appartenenza a quella stessa comuinità che avrebbe dovuto allevarci come persone e ci ha indotto, invece, ad essere individui con un cannibalismo sociale, a volte spietato del tutti contro tutti, attraverso corruzione, raccomandazioni, falsificazioni, tornacontismi miserrimi e arraffamenti vari.
Questa miseria dobbiamo superare, questo paese dobbiamo ricostruire e non possiamo che affidarci proprio ai giovani che stanno affacciandosi ora alla vita economica, sociale, culturale e politica di questo paese. Dobbiamo cercare di spianargli la strada e di non resistere per orgoglio generazionale: è il loro momento e sarà utile per tutti facilitarrgli il compito. Scuola e famiglia devono sentirsi impegnate più che mai in questa difficile ma doverosa opera di ricostruzione delle coscienze civiche e delle energie pensanti e operose di questo paese.


Buona fortuna e buon anno.