martedì 7 gennaio 2014

Buona fortuna e largo ai giovani

Ricominciamo oggi un nuovo anno di impegni importanti con e per i figli.
La scuola ricomincia e speriamo che non sia solo una ripresa di tipo didattico ma che ritrovi la sua antica e indispensabile vocazione educativa e culturale:abbiamo bisogno di nuove generazioni capaci di ridare vita ad un paese in grado di rialzarsi e non solo economicamente.
Abbiamo bisogno di forze giovani che con entusiasmo ci facciano ricredere in questa comunità che si chiama Italia.
Ci vogliono energie nuove che ci permettano di guardare al futuro gettando lo sguardo oltre l'ostacolo, oltre il disastro culturale di questi anni in cui abbiamo bruciato idealità e valori sull'altare del profitto e, purtroppo, dello sfruttamento e del "sisalvi chi può", lasciando a terra i feriti di una guerra fratricida in cui i più furbi sono scappati con il bottino e i più deboli, socialmente ed economicamente, hanno e stanno pagando un conto altissimo di disagio e di povertà.
Abbiamo perso il senso di appartenenza a quella stessa comuinità che avrebbe dovuto allevarci come persone e ci ha indotto, invece, ad essere individui con un cannibalismo sociale, a volte spietato del tutti contro tutti, attraverso corruzione, raccomandazioni, falsificazioni, tornacontismi miserrimi e arraffamenti vari.
Questa miseria dobbiamo superare, questo paese dobbiamo ricostruire e non possiamo che affidarci proprio ai giovani che stanno affacciandosi ora alla vita economica, sociale, culturale e politica di questo paese. Dobbiamo cercare di spianargli la strada e di non resistere per orgoglio generazionale: è il loro momento e sarà utile per tutti facilitarrgli il compito. Scuola e famiglia devono sentirsi impegnate più che mai in questa difficile ma doverosa opera di ricostruzione delle coscienze civiche e delle energie pensanti e operose di questo paese.


Buona fortuna e buon anno.

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