lunedì 27 gennaio 2014

Non essere MAI indifferente

Dai primissimi giorni dell'avvento al potere di Hitler si cominciò a organizzare un vasto sistema di campi di concentramento per lo sterminio o lo sfruttamento schiavistico di categorie sociali o etniche non gradite al Nazismo. Si cominciò nel 1933 con l'eliminazione fisica di malati di mente e portatori di handicap, per poi passare a zingari, omosessuali, ebrei e oppositori politici.
Il sistema poté svilupparsi grazie all'indifferenza  dei tedeschi e delle altre nazioni, che erano  al corrente di quanto stava avvenendo.
Si calcola che il numero di persone uccise nei campi di sterminio si aggiri tra i 12 e i 13 milioni, di cui circa la metà erano ebrei, solo in quanto tali.
Nei territori occupati, i Nazisti poterono compiere questo sterminio avvalendosi della collaborazione di simpatizzanti locali, infatti per un esercito invasore non è facile individuare gli appartenenti a un gruppo sociale, etnico, politico o religioso se non c'è collaborazione da parte di qualcuno del luogo che ne fornisca nomi e indirizzi. 
In Italia la deportazione degli ebrei verso i campi di sterminio nazisti cominciò solo dopo l'armistizio dell'8 settembre 1943, ma si avvalse della piena collaborazione dei fascisti della Repubblica di Salò che fornirono nomi e indirizzi ai Nazisti e che parteciparono in prima persona alle operazioni di cattura. 
La Repubblica di Salò gestiva inoltre diversi campi di smistamento come quelli di Borgo San Dalmazzo, Fossoli e Bolzano, e decine di punti di raccolta e tortura noti come ville tristi di cui manca un censimento completo. [ tratto da Wikipedia ]


Per non dimenticare che i carnefici e i malvagi, la mafia, i criminali,i prepotenti hanno sempre la possibilità di agire grazie all'indifferenza degli altri... Insegniamo ai nostri figli a non dimenticare, a non essere mai indifferenti, nel confronti di piccole e grandi prepotenze. 
Oggi 27 gennaio, giorno della memoria, prendiamo il serio impegno con noi stessi di vigilare affinché il dolore, le sofferenze degli altri non passino inosservate nei momenti di verità che è importante creare nel dialogo con i nostri figli...perché anche oggi si compiono spesso soprusi e prepotenze nei confronti dei più deboli, che dovremmo imparare a non abbandonare, a non lasciare mai troppo soli.

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