martedì 14 gennaio 2014

SCUOLA: ancora troppo da fare...

Mentre i politici indugiano su botte e risposte autorferenziali la messa in sicurezza delle scuole viene rinviata con una trascuratezza impressionante sia dal Governo che dalle amministrazioni locali.
I figli che sono la nostra risorsa più cara e l'investimento più prezioso di un Paese rischiano ogni giorno con i propri insegnanti perché qualcuno ha pensato di spendere in ben altro modo, se non addirittura spartirsi, quei soldi preziosi.
I genitori non possono non farsi sentire..

Riportiamo lo sconfortante rapporto annuale sullo stato di salute delle scuole perchè nessuno possa poter dire "non me ne ero accorto".

La situazione delle strutture della scuola italiana non è migliorata e continua ad essere in uno stato di permanente emergenza sul fronte degli interventi e della messa in sicurezza. È quanto emerge da Ecosistema scuola 2013, il rapporto annuale di Legambiente sulla qualità delle strutture e dei servizi della scuola dell'infanzia, primaria e secondaria di primo grado di 94 capoluoghi di provincia, che scatta una fotografia dai toni chiaroscuri che mostra quanto sia urgente intervenire: «Oltre il 60% degli edifici scolastici sono stati costruiti prima del 1974, data dell'entrata in vigore della normativa antisismica. Il 37,6% delle scuole necessita di interventi di manutenzione urgente, il 40% sono prive del certificato di agibilità, il 38,4% si trova in aree a rischio sismico e il 60% non ha il certificato di prevenzione incendi».
 
Nel 2012 l'investimento medio per la manutenzione straordinaria ad edificio scolastico è stato di 30.345 euro contro i 43.382 del 2011. Nel nord la media degli investimenti per la manutenzione straordinaria è quasi tre volte quella del sud, nonostante vi sia una maggiore necessità di interventi nel meridione legata anche alla fragilità del territorio, al rischio idrogeologico, sismico e vulcanico. 
 
Le esperienze modello: Trento, Bolzano, Firenze, Milano, Trieste, Lecce,  Pordenone, Reggio Emilia, Parma, Verbania, Forlì, Sondrio e  Brescia sono le città che investono di più in manutenzione ordinaria e straordinaria. 
Tra le grandi città la prima è Torino (13esima) seguita da Firenze (25esima e in calo), Milano sale al 33esimo posto e Napoli raggiunge il 37esimo, diventando prima tra le grandi città del sud. A guidare la classifica sulla qualità dei servizi e dell'edilizia scolastica è l'Emilia Romagna con 4 città tra le prime 10
La grande novità di quest'anno è il trend positivo nell'uso delle fonti rinnovabili e dell'efficienza energetica.
Prato si distingue per l'installazione di impianti di energia rinnovabile.
A Piacenza dove nelle mense scolastiche si presta una particolare attenzione nella gestione dei pasti, grazie alla fornitura da parte di una cooperativa agricola di produttori piacentini di prodotti genuini e a km zero.
Da greenreport.it
 


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