mercoledì 4 giugno 2014

Entusiasmante conclusione del progetto ViViTi 2014

Oggi si è concluso un altro anno scolastico in cui abbiamo lavorato con i ragazzi nel progetto ViViTi, un progetto che da anni propongo, con successo, nelle scuole medie come laboratorio delle emozioni affinché i ragazzi crescano con più consapevolezza e sappiano affrontare la vita investendo su se stessi in termini di impegno personale, di convinzione nelle proprie potenzialità, di valorizzazione dei sentimenti.In una parola, appunto: viversi !
E' stata una giornata intensa e profonda a Scuola U.Foscolo di Perugia dove i ragazzi hanno restituito al Preside, Prof. Leone Chiotti, agli insegnanti e ai genitori intervenuti ciò che avevano elaborato come frutto del lavoro in classe.
E' stato importante sentire dalla loro voce ciò che hanno acquisito degli input ricevuti sui temi della identità, adolescenza, pubertà, dinamiche di gruppo, emozioni, sentimenti e sessualità. Ed è stato sorprendente anche scoprire che intuitivamente hanno colto benissimo il senso profondo e valoriale dei temi affrontati.
Di ciò ringrazio i Professori attraverso le Coordinatrici del Progetto Prof. Antonella Lillo e M.Assunta Sforna, senza il cui impegno non sarebbe stato possibile una elaborazione così puntuale e profonda. Soprattutto, però, faccio tesoro della favolosa lezione che mi hanno offerto i ragazzi, a modo loro, con parole adatte ad esprimere concetti profondi e ben sedimentati, espresse anche in forma di poesia,  e con emozioni non celate a dimostrazione di aver colto l'importanza di questa opportunità di crescita.
Di questo li ringrazio tutti a partire da Lorenzo, Sofia, Giada, Alessandra, Sara, Laura e la straordinaria Giulia e tutti gli altri che hanno dimostrato quanto sia importante, utile e indispensabile investire su questi figlioli, su questa generazione che in molti dipingono scombinata e che invece dimostra sempre più una capacità di orientamento e di risposta positiva se e quando viene sollecitata e stimolata.
Per questo cari genitori, dobbiamo capire che non è possibile perdere ulteriore tempo: rimboccarsi le mani e guidare i figli verso una maggior consapevolezza di sé richiede impegno e investimento nella relazione educante affinché non disperdiamo inutilmente quel poderoso e sacrosanto tesoro che la natura ci ha affidato sin dalla loro nascita. Credo che la primavera di questo Paese possa essere serenamente affidata a loro se noi genitori, insegnanti, educatori, nonni saremo all'altezza di sostenerli nel loro cammino di auto-maturazione rendendoli capaci di sapere, ma soprattutto saper essere per riuscire a valorizzare appieno la propria esistenza per quanto vale.  

N.B.: proverò nei giorni prossimi a pubblicare le foto dei loro elaborati, per cui pregherei i Prof. che leggono di fotografarli e inviarli a questo blog ( l'indirizzo mail lo trovate nella colonna a sn. )