mercoledì 11 maggio 2016

Che genitore sei ?

Giovedi 5 maggio alla Commenda di S Mariano c'è stato l'incontro dal titolo "Educhiamoci ad educarli", in cui si è parlato di educazione, in una prospettiva il più possibile lungimirante e libera da schemi e preoccupazioni fuorvianti  che ai giorni nostri condizionano molti genitori, portandoli a comportamenti poco produttivi  per se' e per i figli. 
In particolare si è sottolineata l importanza di avere degli obiettivi educativi per i propri figli ( una meta a cui tendere) e la competenza per raggiungerla ( saper guidare piuttosto che rincorrere), mentre molti genitori oggi sembrano più preoccupati di garantire un benessere immediato ai loro bambini piuttosto che creare una prospettiva di crescita vera. A questo proposito è stato sottolineato come la gratificazione e la frustrazione siano entrambe fondamentali in educazione, e come l'una non possa esistere senza l'altra, se non creando gravi danni. 
Ma tu che genitore sei? Ti lasci condizionare prevalentemente da ciò che il bambino chiede in modo estemporaneo o hai un tuo modello educativo di riferimento  a cui ti attieni ? Proviamo a capirlo attraverso l'adesione all una o all'altra di queste linee guida:
Ho degli obiettivi educativi che perseguo anche se possono non piacere
Mi adatto e assecondo la volontà dei miei figli

Se mi chiede qualcosa valuto che sia opportuno
Se mi chiede qualcosa tendo a concedere

Quando gli/le chiedo qualcosa pretendo lo faccia
Vorrei che facesse, insisto, ma spesso non ottengo

Gli faccio capire che ci sono doveri oltre che diritti
Do molto e chiedo poco o niente


Se litiga con qualcuno lo porto ad assumersi le sue responsabilità
Se litiga con qualcuno intervengo sempre per difenderlo



È' evidente che chi ha prevalentemente uno stile educativo di tipo A ha un' idea precisa di ciò che è adeguato o inadeguato in campo educativo, mentre il modello di tipo B rispecchia il comportamento di una persona che lascia fare senza porsi troppe domande. 
Ma tutto ciò' presenta o no dei rischi per i bambini che dovremmo educare? Possono i bambini educarsi da soli, o, in mancanza di una guida solida, perseguono semplicemente  il principio del piacere? E quali rischi comporta tutto ciò?
Mi piacerebbe avere qualche parere in proposito, per avviare un dialogo su questi temi così importanti, che riguardano il benessere dei bambini, ma di riflesso l'intera società. Aspetto risposte, commenti, esempi personali, esperienze...
A presto!

M. Sara Sanavio




Nessun commento:

Posta un commento